Tre studenti del Liceo Pigafetta si sono distinti nel concorso nazionale DANTE PROSSIMO MIO istituito dalla Rete Nazionale dei Licei Classici in occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri:
Nina Santagiuliana ed Emma Urbani (4CC),
prime classificate nella II Sezione “Opera artistica” con un video intitolato “Carminis exilium” girato a Verona,
Edoardo Storti (5AC),
menzionato speciale nella I Sezione “Testo”, con un saggio sul rapporto tra Vicenza e la Commedia, apprezzato per l’accurata documentazione.
La premiazione è avvenuta da remoto il 25 marzo scorso, nell’ambito del Convegno di Studi organizzato dal Liceo Classico Statale “Mario Cutelli” di Catania, Scuola capofila della Rete Nazionale dei Licei Classici.
Il Presidente della Commissione giudicatrice ha inoltre voluto conferire un premio speciale per la II Sezione a Emma Urbani e Nina Santagiuliana, invitandole al Festival della lingua italiana di Foligno che si terrà a novembre.
Le studentesse hanno realizzato un video che, sincronizzando il parlato, le musiche e le riprese effettuate a Verona, rende viva la memoria dei luoghi del soggiorno di Dante in Veneto, restituendo un ritratto forse poco noto della città scaligera, dove il Sommo Poeta ha vissuto i primi anni del suo lungo e doloroso esilio. Attraverso immagini suggestive e versi immortali, la voce narrante guida lo spettatore lungo un cammino immersivo e coinvolgente alla scoperta di antichi segni, ed apre sguardi nuovi anche sul presente. Dai canti profetici della Commedia la narrazione volge, infatti, ai versi del poeta cileno Pablo Neruda, emblema di tutti gli esuli politici del terzo millennio.
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(per il video, cliccare sull’immagine)
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Edoardo Storti, invece, ha interpretato la proposta del concorso con un elaborato in cui tratteggia il rapporto tra Vicenza e la Commedia. L’itinerario individua una convincente intersezione tra il piano del messaggio letterario e quello del contesto storico in rapporto non solo ai luoghi testuali in cui la città berica è nominata, ma anche al panorama della sua condizione politica, artistica e religiosa nel periodo che afferisce all’itinerario biografico e spirituale dantesco. Tale impostazione consente di rilevare come il microcosmo vicentino evidenziasse nel proprio territorio, tra il ‘200 e il ‘300, problemi e dissidi di carattere sociale ed economico spesso analoghi a quelli trattati da Dante nel suo poema. In questo senso l’autore risulta davvero “prossimo” rispetto allo studente che ne ha analizzato l’opera maggiore.
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Dante, che dalla disperazione umana e morale, faticosamente, risale e recupera la sua dimensione umana, approdando al bene, a Dio, ci fa comprendere che abbiamo ancora bisogno dei sui versi per interpretare il mondo in cui viviamo. Questo regalo, che gli studenti del Pigafetta hanno fatto al poeta fiorentino e a noi tutti, tocca le corde giuste e ci dà la speranza di poter uscire al più presto a riveder le stelle.
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Un particolare ringraziamento alla prof.ssa Sandra Ziviani e al prof. Giuseppe Longo per aver giudato gli studenti nella preparazione degli elaborati.


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